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La Cancelleria comunitativa di Bagnone (XVI sec. - 1849)
 

Nel 1560 Cosimo I de' Medici, nell'intento di esercitare un controllo più incisivo sull'attività delle comunità periferiche del Granducato (costituenti il cosiddetto «distretto»), istituì il Magistrato dei Nove Conservatori della Giurisdizione e Dominio Fiorentino.

Affinché questo controllo fosse efficace e si traducesse in un'azione concreta e diretta sui territori distrettuali, il notaio locale, a partire dal 1569, venne sostituito da un cancelliere comunitativo nominato direttamente dai Nove Conservatori. Il primo cancelliere fermo, Ser Giusto Vezzoni da Pietrasanta, arrivò a Castiglione del Terziere nel 1569.

Le competenze e funzioni assegnate ai cancellieri vennero delineate in apposite istruzioni, consegnate agli ufficiali dopo la loro nomina, con l'obbligo di trascriverle nei registri dei partiti della comunità (nel caso di Castiglione del Terziere vennero copiate nel registro di deliberazioni del capitanato).

Numerose erano le competenze ad essi assegnate: fare l'inventario dei libri e scritture conservate nella sede della cancelleria et quelli custodire, guardare et tenere con diligente cura; prendere parte alle sedute presso le diverse comunità per verbalizzare gli esiti delle tratte degli ufficiali locali, nonché le proposte e le deliberazioni assunte; incantare dazi o entrate appartenenti alle comunità; registrare contratti, lettere e ordini provenienti dal Magistrato dei Nove; tenere un riscontro delle entrate e delle uscite da registrarsi nel saldo del camarlingo. Il cancelliere era altresì tenuto a controllare che anche i giusdicenti impegnati sul territorio applicassero correttamente le leggi impartite dal governo centrale e doveva custodire e conservare gli atti che i giusdicenti erano tenuti a versare nell'archivio della cancelleria al termine del loro mandato. Le riforme avviate a partire dal 1774 determinarono una ristrutturazione anche dal punto di vista territoriale delle comunità del dominino fiorentino. Le competenze dei cancellieri vennero confermate e divennero inoltre archivisti delle comunità e luoghi pii.

L'avvento della dominazione francese determinò la soppressione delle cancellerie.

Nel 1814 venne ricostituito l'ufficio del cancelliere comunitativo con le consuete funzioni che si ampliarono ulteriormente, fino a quando la legge del 9 marzo 1848 determinò una riforma compartimentale che comportò l'abolizione delle cancellerie e l'introduzione del ministro del censo, a cui furono attribuite le competenze dei precedenti cancellieri e inoltre le mansioni in materia censuaria e la conservazione del catasto.

La cancelleria di Bagnone, classificata fra quelle di terza classe, fu inclusa nella sovrintendenza comunitativa di Pisa e la sua circoscrizione territoriale comprendeva le comunità di Bagnone, Albiano, Terrarossa, Groppoli.

 
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