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    Il fiume Magra, una strada d'acqua lungo la via Francigena
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Gli strumenti della mostra
L’utilizzo in particolare della cartografia antica propone una selezione intenzionale delle immagini a seconda delle finalità della committenza e dei destinatari. I repertori di riferimento sono costituiti tanto da cartografia ufficiale che privata; la prima, conservata presso gli archivi storici, è prodotta per esigenze politico-economiche e commissionata a scienziati, architetti, agrimensori al servizio di uffici centrali e periferici dello stato, di principi e di comunità, per avere la documentazione di un dominio e disegnare piani di controllo del territorio (come nel caso delle mappe di confine) o particolari aspetti del popolamento, come nel caso delle mappe che documentano l'estensione e la qualità delle colture, le tipologie dei borghi, la presenza di chiese, mulini, castelli che, disegnati nelle loro diverse specificità, potevano fornire indicazioni preziose sulla tipologia e qualità delle opere difensive, oltre che sulla topografia e disposizione strategica.
Le fonti iconografiche utilizzate rivelano la loro ricchezza quanto più sono messe in relazione alle finalità e alle vicende storiche che hanno interessato l'ambito territoriale che le ha prodotte. Questo intento permette di ricostruire e rivelare in controluce le più ampie tematiche che investono il territorio inteso come bene culturale, ricco dei segni della presenza umana e dunque testimonianza anche figurativa della storia dei popoli e dei gruppi sociali che a vario titolo hanno utilizzato le risorse dell'ambiente (territorio e fiumi), modificandone e organizzandone il disegno.
In particolare i territori lunigianesi tra il 1500 e il 1600, età di particolare proliferazione di una cartografia tematica del territorio, si sviluppano in rappresentazioni di piccola scala o addirittura schizzi prospettici o a volo d'uccello, talvolta semplici raffigurazioni eseguite per meglio illustrare le situazioni descritte attraverso i carteggi. Si passa poi progressivamente tra il secolo XVII e il XVIII ad una cartografia pittorica e poi ad una geometrica, con l'introduzione della triangolazione e della trigonometria.
L’uso degli archivi e dei tesori documentari ivi custoditi vuole far comprendere lo sviluppo diacronico della storia del territorio ma ancor più mira ad individuare i fili rossi ed indissolubili che legano, ieri come oggi, l’uomo al territorio, alle sue risorse (e tra esse il fiume Magra), e pone l’attenzione sulla necessità della sua salvaguardia e della sua conservazione quale bene irriproducibile da consegnare alle generazioni che verranno e che, per ben utilizzarlo, devono poter conoscere e comprendere la fatica degli avi e quanto questo bene sia stato centrale nella loro vita.


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Segreteria di rete  Responsabile: Francesca Guastalli - Archiviste: Monica Armanetti, Paola Bianchi
Tel. 0187.427834 - Fax 0187.429210   E-mail: biblioteca@comune.bagnone.ms.it
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