Carrara

Archivio Ferrovia Marmifera privata di Carrara

Conservato presso
Biblioteca civica "Cesare Vico Lodovici"
Piazza Gramsci, 254033 Carrara

Tel. 0585 641370
Fax 0585 641426

e-mail: bibliocarrara@comune.carrara.ms.it
sito web: http://www.comune.carrara.ms.it

Orario di apertura
Lunedì: dalle 8:30 alle 18:30
Martedì: dalle 8:30 alle 18:30
Mercoledì: dalle 14:30 alle 18:30
Giovedì: dalle 8:30 alle 18:30
Venerdì: dalle 8:30 alle 18:30
Sabato: dalle 8:30 alle 13:00
L'accesso all'archivio è consentito previo appuntamento telefonico al num. 0585 641370 o mediante richiesta e mail all'indirizzo bibliocarrara@comune.carrara.ms.it

Percorso formativo "Società della ferrovia marmifera privata di Carrara"

A Carrara, nel corso del secolo XIX, gli industriali del marmo sentono l’esigenza di modernizzare il trasporto marmifero dalle cave al porto per abbattere soprattutto i costi di spostamento del materiale lapideo, che veniva ancora trasportato utilizzando carri trainati da buoi. Per aderire alla richiesta alcuni uomini d’affari pensano di costruire una linea ferroviaria che vada “dai monti al mare” e che trasporti il marmo. Si costituiscono in società e fondano la Ferrovia Marmifera Privata di Carrara (FMC). L’attività della ditta inizia nel 1876 e termina nel 1981.
Recentemente, per desiderio dell’Amministrazione Comunale di Carrara di valorizzare e di non disperdere un’importante testimonianza della storia carrarese, l’archivio della FMC è stato recuperato ed inventariato (l’inventario è stato pubblicato nel 2001).
Tra le tipologie documentarie le più interessanti sono i progetti per la costruzione della linea, i verbali delle assemblee degli azionisti e del Consiglio d’amministrazione, i contratti e le convenzioni con i proprietari dei terreni su cui è stata costruita la linea. All’archivio della FMC sono stati aggregati gli archivi della S.I.C. (Società Industriale Carrarese), del conte Paolo M. Pellegrini, che ha donato alcuni documenti riguardanti la Società e di due direttori della FMC, Pietro Ceci e Cino Pettini.
Attualmente la documentazione è conservata a Carrara come archivio aggregato alla Biblioteca Civica “Cesare Vico Lodovici”.

File da scaricare

Inventario Ferrovia Marmifera Tomo 1 Inventario Ferrovia Marmifera Tomo 2

Archivio storico comunale di Carrara

conservato presso
Archivio di Stato di Massa
Via G. Sforza, 354100 Massa

Direttore:
Sig.ra Graziella Matteoni
Tel. 0585 41684Fax 0585 45190
e-mail: asms@archivi.beniculturali.it
sito web: http://www.archivi.beniculturali.it/ASMS

Orario di apertura
Lunedì: dalle 8:00 alle 14:00
Martedì: dalle 8:00 alle 17:30
Mercoledì: dalle 8:00 alle 14:30
Giovedì: dalle 8:00 alle 17:30
Venerdì: dalle 8:00 alle 14:00


Archivio Comitato Provinciale di Liberazione di Apuania (CPLN)

Conservato presso
Biblioteca civica "Cesare Vico Lodovici" Piazza Gramsci, 254033 Carrara
Tel. 0585 641370 Fax 0585 641426
e-mail: bibliocarrara@comune.carrara.ms.itsito web: http://www.comune.carrara.ms.it

Orario di apertura
Lunedì: dalle 8:30 alle 18:30
Martedì: dalle 8:30 alle 18:30
Mercoledì: dalle 14:30 alle 18:30
Giovedì: dalle 8:30 alle 18:30
Venerdì: dalle 8:30 alle 18:30
Sabato: dalle 8:30 alle 13:00

L'accesso all'archivio è consentito previo appuntamento telefonico al num. 0585 641370 o mediante richiesta e mail all'indirizzo bibliocarrara@comune.carrara.ms.it
Il recupero e l'organizzazione dell'Archivio del CPLN di Apuania, oggi depositato in originale presso l'IRST e in copia presso la Biblioteca Civica "C. V. Lodovici" del Comune di Carrara, è frutto del lavoro svolto da Giuseppe Mariani negli anni '70 su incarico del Comune di Carrara.

Questa operazione ha dato come esito l'attuale struttura dell'Archivio il cui nucleo originario è costituito dall'Archivio del CPLN di Apuania. L'attività dell'organismo è attestata dagli ultimi mesi del '44 (settembre-ottobre) a tutto il '46. Già prima della cessazione della sua attività l'Archivio fu accresciuto dagli atti dei CLN comunali e SCLN che si erano formati nella provincia anche a Liberazione avvenuta: fu il CPLN stesso a richiederne il versamento con una circolare a tutti i CLN e SCLN della provincia datata 1 giugno 1946.

Del corpo centrale della documentazione fa parte anche il materiale prodotto e ricevuto dagli enti coordinati dal CLN provinciale: le formazioni partigiane, il Comitato Cittadino di Assistenza, che verrà sostituito dall'ECA, la Commissione provinciale per l'Epurazione di Massa Carrara. Tutto questo materiale occupa le prime 18 buste. Seguono le buste 19 e 20 comprendenti i documenti del Comune di Apuania relativi agli anni in cui operò il CPLN; le buste 21 e 22 contengono rispettivamente gli atti della federazione provinciale del PCI e dell'ANPI di Massa Carrara. Le ultime buste sono costituite da piccoli fondi privati alcuni dei quali contengono non solo carte relative all'attività della persona cui il fondo è intitolato, ma anche materiale prodotto da altri enti e persone (in modo preminente dal CPLN di Apuania) raccolto, a volte anche in trascrizione, da ciascuno di questi privati.


Bibliografia: Guida alla consultazione dell'Archivio del CPLN di Apuania, a cura di Michela Ciancianaini, Comune di Carrara Biblioteca Comunale 1999.


Archivio Domenico Zaccagna

Ente conservatore: Accademia di Belle Arti di Carrara - Via Roma 1 54033 Carrara (Massa-Carrara)
Referente: Ines Berti Tel. e fax:   0585 71658 (interno 4) ; cell. 328 7494304 e-mail: ines.berti@accademiacarrara.it

Orario di apertura della biblioteca

Invernale: 
Lunedì:  15.00-18.00
Martedì-Venerdì: 10.00-13.00 ; 15.00-18.00
Estivo (luglio-settembre):
Lunedì-Venerdì: 10.00-13.00

Modalità di consultazione: su appuntamento

Servizio riproduzione dei documenti: Non è previsto il servizio di fotocopiatura per i documenti d’archivio. Si consente la riproduzione fotografica per motivi di studio, previa richiesta tramite apposito modulo e autorizzazione rilasciata dalla Direzione dell'Accademia.

Domenico Zaccagna (1851-1940) fu un insigne geologo e mineralogista. Collaborò con l’Ufficio geologico Italiano del Corpo reale delle miniere fin dal 1878, anno in cui ottenne la specializzazione presso la prestigiosa Ecole des mines di Parigi. La sua opera più importante fu la Descrizione Geologica delle Alpi Apuane ma contribuì anche alla redazione della Carta geologica d’Italia. La sua riconosciuta esperienza gli valse l’incarico da parte del Governo italiano di stendere una carta idrogeologica della Tripolitiana nel 1914, nonché la nomina a presidente della Società geologica italiana nel 1919.

La vita professionale dello Zaccagna non si esaurisce però nel solo ambito della geologia. Innumerevoli furono le consulenze prestate in opere di ingegneria come la  ferrovia Lucca-Aulla, la linea tramviaria di Carrara o alcuni impianti idroelettrici su territorio nazionale. Tra gli incarichi principali che ricoprì si segnalano quelli di direttore della Scuola mineraria di Carrara e di docente onorario presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Delle sue capacità di architetto offrono poi testimonianza il palazzo delle poste di Carrara (ora sede della Cassa di risparmio di Carrara) e la villa Capellini a Portovenere.

L’archivio di Domenico Zaccagna è pervenuto presso Accademia di Belle Arti di Carrara dal 1966, sotto forma di donazione da parte degli eredi. Oltre che dal carteggio, il complesso documentario è costituito da carte geologiche e topografiche, manoscritti, materiali preparatori relativi a progetti ingegneristici e architettonici, atti e documenti vari, fotografie, ritagli di giornale, libri, opuscoli ed altro materiale ancora. Dell’archivio esiste un inventario sommario pubblicato nel 1996, realizzato da Annarita Rossi.

Recentemente la serie costituita dal carteggio è stata oggetto di un intervento di riordino fisico e di descrizione analitica dei pezzi a cura di Paola Cervia e Francesca Frugoni. La scelta di privilegiare la corrispondenza dello studioso è motivata dal particolare interesse che esso riveste. Oltre a fornire un quadro d’insieme della complessa e multiforme vita professionale dell’insigne geologo, la corrispondenza offre infatti uno spaccato dei rapporti intercorsi non solo i maggiori esponenti del mondo accademico nell’ambito della geologia e della paleontologia ma anche con diversi politici di spicco, eminenti scultori ed innumerevoli esponenti della nascente classe imprenditoriale.

File da scaricare

Il carteggio dei Fondo Zaccagna

Fondi di Parrocchie del Vicariato di Carrara

Ancor prima che il Concilio di Trento sancisse l’obbligo di registrare su appositi libri la celebrazione dei principali sacramenti, i sacerdoti cominciarono a lasciare testimonianza scritta della vita delle loro comunità. Essi non si limitavano a registrare le funzioni legate al culto: amministravano ingenti patrimoni immobiliari, gestivano terreni destinati alle attività agricole, commissionavano opere d’arte, acquistavano beni e merci, si occupavano dell’educazione dei giovani e in taluni casi svolgevano addirittura la funzione di notai. Per secoli i parroci hanno annotato i fatti salienti della vita delle loro comunità, ma soprattutto sono stati scrupolosi custodi di questo ricco patrimonio documentario. Purtroppo intorno alla metà del secolo scorso, per ragioni di carattere economico e sociale, i paesi delle nostre montagne si sono spopolati ed il clero si è ridotto in maniera drastica. Queste circostanze hanno provocato un grave danno agli archivi che sono stati spesso abbandonati a se stessi. Per ovviare a questa situazione si è disposto il trasferimento presso ’Archivio la sede centrale di Storico Diocesano di Massa Carrara – Pontremoli. In questa sede gli archivi sono custoditi da personale specializzato, messi a disposizione del pubblico e dotati di strumenti di corredo su supporto cartaceo e digitale per facilitare la consultazione.

Gli inventari analitici qui pubblicati si riferiscono al Fondo della Parrocchia di Sant’Andrea di Carrara e ai Fondi delle seguenti parrocchie comprese nel Vicariato di Carrara: Avenza, Bedizzano, Bergiola Foscalina, Castelpoggio Codena, Colonnata, Fontia, Fossola, Gragnana, Sorgnano e Torano. Rimane esclusa dall’inventariazione la documentazione pertinente alle Fabbricerie (o Opere Parrocchiali) e alle Confraternite o Opere Pie, che sono enti autonomi rispetto alle parrocchie.

Ente conservatore
Archivio storico diocesano di Massa Carrara-Pontremoli. Sezione di Massa
Via Alberica 26
54100 Massa (Massa-Carrara)

Referente:
Paola Cervia
Tel. 0585 810362 (lunedì e mercoledì)
e-mail:archiviodiocesano.massacarrara@gmail.com

Modalità di consultazione
Mercoledì: 9-13; 14-17

Servizio riproduzione dei documenti
Non è previsto il servizio di fotocopiatura per i documenti d’archivio; per motivi di studio se ne consente la riproduzione fotografica.


File da scaricare

Fondi di Parrocchie del Vicariato di Carrara