Massa

Archivio Storico Comunale di Massa

Conservato presso
Archivio di Stato di Massa 
Via G. Sforza, 354100 Massa

Direttore: Sig.ra Graziella Matteoni
Tel. 0585 41684Fax 0585 45190
e-mail: asms@archivi.beniculturali.it
sito web: http://www.archivi.beniculturali.it/ASMS

Orario di apertura:
Lunedì: dalle 8:00 alle 14:00
Martedì: dalle 8:00 alle 17:30
Mercoledì: dalle 8:00 alle 14:30
Giovedì: dalle 8:00 alle 17:30
Venerdì: dalle 8:00 alle 14:00


Archivi privati - Archivio familiare Fabbricotti

Conservato presso
Biblioteca civica "Stefano Giampaoli"
Piazza Mercurio, 2254100 Massa
Tel. 0585 490488

e-mail: antonella.angioi@comune.massa.ms.it
sito web: http://www.bibliotecamassa.it

Orario di apertura:
consulta il Comune di Massa – Via Porta Fabbrica, 1 54100 Massa
Centralino + 39 0585 4901 – fax +39 0585 41245


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Archivio Fabbricotti 1 tomo Archivio Fabbricotti 2 tomo

Archivio storico diocesano - Archivio storico del Centro studi di storia locale di della basilica cattedrale di Massa (Fondo Berti)

Enti conservatori: 
Archivio storico diocesano di Massa Carrara-Pontremoli.

Sezione di Massa 
Via Alberica 26 - 54100 Massa (Massa-Carrara)
Parrocchia dei Santi Pietro e Francesco di Massa Cattedrale
Piazza Duomo 154100 Massa (Massa-Carrara)

Referente: Paola Cervia
Tel.:   0585810362 (lunedì e mercoledì)
e-mail: archivio@massacarrara.chiesacattolica.it

Modalità di consultazione: su appuntamento
Servizio riproduzione dei documenti: non è previsto il servizio di fotocopiatura per i documenti d’archivio; per motivi di studio se ne consente la riproduzione fotografica


Tra le personalità che emergono nel panorama culturale massese della seconda metà del Novecento, spicca a vario titolo la figura del canonico Ugo Berti (Casania, MS 1913 - Massa 1999). Fondatore e membro attivo di molte iniziative spirituali della diocesi, monsignor Berti ha rappresentato per la città di Massa soprattutto la memoria storica, grazie alla creazione del suo “Centro studi di storia locale della basilica cattedrale di Massa” (inaugurato nel 1972 e cessato nel 1999), presso cui concentrò una notevole quantità di pubblicazioni e di materiale documentario. In particolare, la sezione di archivio storico, realizzata con l’intento di offrire testimonianze riguardanti la storia del territorio, è costituita da raccolte in cui sono confluiti documenti originali, studi e memorie di diversi ricercatori, scritti preparatori per pubblicazioni e mostre, materiale a stampa, riproduzioni di documenti di varia provenienza, raccolte e servizi fotografici, materiale audiovisivo. In questa attività di raccolta il Berti si avvaleva dell’accesso privilegiato all’archivio della Parrocchia della cattedrale di Massa (che egli resse dal 1963 al 1992), delle disponibilità delle carte degli archivi privati dei canonici del Capitolo che lì ha sede e dei numerosi rapporti di amicizia che lo legavano ad altri ecclesiastici e ad eminenti personalità del mondo culturale e politico massese. La forte impronta del fondatore, ravvisabile nel metodo di ordinamento delle carte e nei criteri di scelta che sono alla base delle varie raccolte, ha reso a tal punto indistinguibile la sua attività rispetto a quelle del Centro studi, da indurre nel tempo gli addetti ai lavori a denominare impropriamente il complesso come “Fondo Berti”. In particolare, il ruolo attivo svolto durante la Seconda Guerra Mondiale nell’assistenza agli sfollati e alla popolazione locale sinistrata del territorio di Canevara si rispecchia nella particolare attenzione riservata agli avvenimenti e ai personaggi della Resistenza apuana. La profonda compenetrazione tra fondo e persona, inoltre, spiega la presenza di documentazione prodotta da diversi organismi religiosi e associazioni laiche operanti a livello diocesano, enti di cui egli fu dirigente, membro o ispiratore. Alla morte del fondatore, i locali del palazzo di via Dante n.7 dove aveva sede il Centro studi furono alienati, ed i materiali librario e documentario lì conservati vennero riparati in un locale non adatto alla conservazione, privando così la cittadinanza di uno dei suoi più importanti punti di riferimento culturali. Nell'intervento realizzato nel corso degli anni 2013-2014 si è operata la separazione tra fondo librario, preso in carico dalla Biblioteca diocesana, e materiale documentario, trasferito presso i depositi dell’Archivio storico diocesano. In tale sede le archiviste Paola Cervia e Veronica Losacco Bagnai hanno effettuato una schedatura preliminare dei pezzi, per procedere quindi al riordino fisico, all’inventariazione e alla ricondizionatura. Tali attività sono state estese anche al materiale facente parte il fondo tuttora conservato in cattedrale, in quei locali che furono la sede originaria del Centro e che monsignor Berti continuò ad utilizzare come depositi; in questo modo il complesso documentario è stato recuperato nella sua interezza, così da valorizzarlo e restituirlo alla fruizione degli utenti.

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Inventario Fondo Berti

Archivio Storico Diocesano - Archivio del Capitolo della Cattedrale di Massa

Ente conservatore:
Archivio storico diocesano di Massa Carrara-Pontremoli. Sezione di Massa
Via Alberica 26
54100 Massa (Massa-Carrara)

Referente: Paola Cervia
Tel.:   0585810362 (lunedì e mercoledì)
e-mail: archivio@massacarrara.chiesacattolica.it
 
Modalità di consultazione:
Mercoledì 9-13; 14-17
 
Servizio riproduzione dei documenti:
Non è previsto il servizio di fotocopiatura per i documenti d’archivio; per motivi di studio se ne consente la riproduzione fotografica.

Il Capitolo di San Pietro di Massa fu eretto il 19 maggio 1629 con la bolla "Sacri Apostolatus Ministerio” da papa Urbano VIII. Per effetto della stessa bolla la chiesa di San Pietro, dove aveva sede il Capitolo, fu elevata in abbazia mitrata. Decano del Capitolo era l’abate, la cui nomina spettava al papa; la designazione dei canonici era invece di pertinenza del vescovo di Luni-Sarzana, che decideva sulla base delle indicazioni dei titolari del diritto di patronato dei diversi canonicati. La carica di abate decadde nel 1790, di seguito a presiedere il collegio dei canonici fu chiamato l’arcidiacono poi l’economo, finché nel 1824 fu istituita la dignità di canonico arciprete.


Sotto occupazione francese, nel giugno 1798, il Capitolo della Collegiata di San Pietro fu soppresso per essere ricostituito solo un anno dopo, con il ritorno al governo di Maria Beatrice d’Este. Nel 1807 la chiesa di San Pietro di Massa, da tempo soggetta a cedimenti strutturali, fu abbattuta ed il Capitolo fu trasferito presso la vicina chiesa di San Francesco, assumendo la denominazione “di San Pietro e San Francesco”. Il 18 febbraio 1822 papa Pio VII decretò l’erezione della Diocesi di Massa Ducale e l’elevazione della chiesa di San Francesco in Cattedrale. Il Capitolo di San Pietro e San Francesco divenne quindi il Capitolo della Cattedrale di Massa. Tra i suoi compiti vide aggiungersi quello di "senato del vescovo" che comportava, in caso di sede vacante, l’affidamento al vicario capitolare del ruolo di sostituto del vescovo.


La sezione storica dell’archivio del Capitolo della Cattedrale di Massa che si conserva presso l'Archivio Diocesano di Massa Carrara - Pontremoli è composta dai documenti di natura costitutiva e deliberativa, dagli atti prodotti nella gestione diretta dei beni assegnati all’atto della fondazione dalla Comunità di Massa oppure conferiti da privati per legato, dalla documentazione amministrativa generata nello svolgimento delle attività proprie dell'ente, dai carteggi e dalle memorie. Occupa 8 metri lineari, è condizionato in 53 buste e comprende un arco cronologico che va dal 1629 al 1987. Nel 2011 il fondo è stato oggetto di un intervento di schedatura analitica da parte dell’archivista Francesca Frugoni, che ha realizzato un riordino sulla carta sulla base del criterio storico. Nel corso degli anni successivi si è operato il riordino fisico dei pezzi e si sono apportate integrazioni. Queste modifiche, così come l'esigenza di normalizzare i dati inventariali, hanno reso necessaria un’opera di revisione che è stata condotta nel corso del 2016 dall’archivista Paola Cervia.

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Archivio del Capitolo della Cattedrale di Massa Centro studi storia locale di Massa

Archivio storico diocesano - Archivio del canonico Angelo Ricci

Ente conservatore:
Archivio storico diocesano di Massa Carrara-Pontremoli. Sezione di Massa - Via Alberica 26 - 54100 Massa (Massa-Carrara)Referente: Paola Cervia
Tel.:   0585810362 (lunedì e mercoledì)
e-mail: archivio@massacarrara.chiesacattolica.it

Modalità di consultazione:Mercoledì 9-13; 14-17

Servizio riproduzione dei documenti:Non è previsto il servizio di fotocopiatura per i documenti d’archivio; per motivi di studio se ne consente la riproduzione fotografica.


Il riordino dell’archivio della Parrocchia di Massa Cattedrale ha evidenziato la presenza di fondi, notevoli per consistenza e rimarchevoli per la presenza di documentazione legata alla storia locale, posti in essere da figure di religiosi che erano anche eminenti personalità del mondo culturale massese. Tra questi risalta l’archivio del canonico Angelo Ricci (Castelpoggio 1909 - Roma 1989) le cui carte, oltre a costituire una fonte preziosa per chi voglia orientarsi negli studi di storia locale, testimoniano le molteplici attività svolte dal religioso nel corso della sua vita.

Egli fu archivista della Curia vescovile dal 1938 al 1962, cappellano del carcere giudiziario di Massa dal 1939, membro e segretario della Commissione diocesana di arte sacra dal 1941 al 1962, cappellano militare in Grecia e nel Dodecaneso dal 1 ottobre 1942 al 24 luglio 1943, docente di Storia della Chiesa nel Seminario maggiore diocesano di Massa e insegnante di religione nelle scuole statali di Massa dal 1943 al 1962, dirigente dell’Opera San Giuseppe Cafasso dal 1949, canonico della Cattedrale di Massa dal 20 maggio 1952 fino al 18 agosto 1989, fondatore e direttore del periodico “Vita Nuova” poi “Vita Apuana”, membro della Deputazione di storia patria per le ex-Provincie Modenesi, notaro del Tribunale ecclesiastico diocesano.
In virtù dell’esperienza maturata riguardo ai problemi inerenti la vita carceraria, nel 1964 fu chiamato a Roma dal Ministero di grazia e giustizia per collaborare con l'Ispettorato dei Cappellani delle Carceri. Per sua iniziativa nacque il periodico bimestrale "Itinerari”, organo dell'Ufficio pastorale assistenza sociale presso l'Ispettorato dei Cappellani delle Carceri; fu quindi direttore responsabile del "Notiziario dell'Ispettorato dei Cappellani degli Istituti di prevenzione e pena in Italia", periodico bimestrale succeduto, nel 1977, a “Itinerari”.  La sua opera di promozione di forme di assistenza per migliorare le condizioni di vita carcerarie gli valsero importanti riconoscimenti civili: il titolo di Cavaliere ufficiale e di Commendatore al merito della Repubblica Italiana (ottenuti rispettivamente nel 1957 e nel 1977) ed il diploma di II grado al merito della Redenzione sociale (1971).

Il fondo è conservato nell’Archivio storico diocesano di Massa Carrara - Pontremoli e conserva principalmente la documentazione prodotta dal Ricci nell’esercizio di diverse cariche istituzionali o su mandato vescovile. Vi è poi il carteggio e gli atti di natura personale che sono esclusi dalla consultazione ai termini di legge. Troviamo quindi una sezione miscellanea costituita da materiale preparatorio per studi e ricerche suoi o di altri studiosi, da collezioni di documenti in copia di varie provenienze e da raccolte di documenti originali – prevalentemente carteggi e memorie di interesse storico locale – ottenuti dal Ricci presumibilmente a seguito di acquisto o donazione. Una quarta sezione è infine dedicata al materiale a stampa che Ricci conservava insieme ai documenti o perché ne era l’autore, oppure perché di supporto alle sue mansioni e/o all’attività di studioso e pubblicista. L’intervento di riordino, oltre a valorizzare e rendere fruibile il complesso documentario, ha reso possibile anche l’individuazione di materiale prodotto da alcuni organismi diocesani (l’Opera San Giuseppe Cafasso, il Comitato diocesano per l’Anno santo, il Comitato diocesano pellegrinaggi e la Commissione diocesana di arte sacra), nonché tre fondi riferiti ad altre figure di religiosi: Rinaldo Fregosi, Ferdinando Moriconi e Luigi Mussi.

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Inventario Fondo Angelo Ricci

Archivio storico diocesano - Serie “Duplicati degli atti parrocchiali” conservata nel Fondo della Curia vescovile di Massa

Ente conservatore:
Archivio storico diocesano di Massa Carrara-Pontremoli. Sezione di Massa
Via Alberica 26
54100 Massa (Massa-Carrara)

Referente: Paola Cervia
Tel.:   0585810362 (lunedì e mercoledì)
e-mail: archivio@massacarrara.chiesacattolica.it

Modalità di consultazione:Mercoledì: 9-13; 14-17

Servizio riproduzione dei documenti:
Non è previsto il servizio di fotocopiatura per i documenti d’archivio; per motivi di studio se ne consente la riproduzione fotografica.



L’attività di censimento degli archivi storici parrocchiali della Diocesi, cui hanno fatto seguito gli interventi di riordino, inventariazione e concentrazione nei depositi dell’Archivio storico diocesano di Massa Carrara - Pontremoli, ha evidenziato in alcuni casi la perdita di libri canonici, con conseguenti lacune in ordine alle registrazioni di battesimi, matrimoni e morti che impediscono talvolta di soddisfare le esigenze dell’utenza. È in forte aumento infatti il numero di persone interessate ad approfondire la ricerca delle loro radici, così come quello di individui nati all’estero che necessitano di documenti comprovanti l’origine italiana per il conseguimento della cittadinanza.

Alcune di queste lacune possono essere colmate con l’apporto dei dati rilevabili in una serie documentaria, denominata “Duplicati degli atti parrocchiali”, che si conserva nell’Archivio della Curia di Massa. Il vescovo Francesco Maria Zoppi, nel decreto datato 1° maggio 1828, demandò infatti ai vicari foranei il compito di ricevere "dai parrochi del suo vicariato i duplicati de' registri parrocchiali" insieme con gli stati delle anime. Successivamente, nel 1839, fu prescritto che "gli atti devono essere uniti insieme ogni anno in tanti registri quanti sono i vicariati foranei, e ciascuno di loro porterà sul frontespizio l'elenco delle parrocchie".

Purtroppo le disposizioni rimasero per gran parte disattese e le carte, mai sottoposte ad ordinamento, risultavano finora inconsultabili. Alla luce dell’esigenza di conoscere se e quanto questa documentazione potesse essere di ausilio alla ricerca, il progetto di riordino e inventariazione rivolto alla “Classe X” dell’Archivio della Curia vescovile di Massa (dedicata alle registrazioni dei sacramenti) si è posto come principale obiettivo la disanima attenta, per ciascuna località, dei periodi che risultano effettivamente coperti in ordine a ciascun tipo di registrazione (battesimi, matrimoni, morti). Lo strumento di consultazione così realizzato può pertanto agevolare le ricerche di tipo genealogico, ad integrazione e supporto dei già esistenti inventari degli archivi storici parrocchiali.

Riguardo all’ordinamento interno delle carte si segnala come, ad effetto del decreto del vescovo Terzi datato 2 febbraio 1935, a partire dal 1934 in poi gli atti non dovevano più essere trasmessi sotto forma di “duplicati” (copie conformi di atti) redatti su supporti eterogenei, bensì sotto forma di "transunti" (estratti di atti) da compilarsi su moduli uniformi prestampati. Sulla base di tale modifica è stato possibile distinguere la serie dei “Duplicati degli atti parrocchiali” (1823-1933), che è chiusa e consultabile, dalle serie dei “Transunti di battesimo”, “Transunti di cresime”, “Transunti di matrimoni” e “Transunti di morti”, che iniziano nel 1934, sono aperte e non sono consultabili.

Della Classe X fa inoltre parte la serie chiusa dei “Registri dei cresimati” (1825 - 1938) e la serie dei “Giuramenti suppletori e decreti vescovili di battesimo, cresima, matrimoni e morti” che inizia nel 1885 ed è aperta.

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Duplicati e transunti degli atti parrocchiali conservati nella Curia Vescovile di Massa

Archivio Storico della Provincia di Massa-Carrara

Orari e servizi
L’Archivio della Provincia di Massa Carrara ospita i documenti prodotti dall’ente provinciale dalle sue origini (1859) ed altri fondi, o parte di essi, di enti soppressi quali Onmi, Ente Asili Lunigiana, Agenzia per il Turismo, etc. Si trova dislocato, per la sua parte prettamente storica, 1859-1942, presso l’Archivio di Stato di Massa. Per la sua parte di deposito e corrente presso il Palazzo Ducale, Piazza Aranci, Massa.
Ciò non toglie che molta documentazione storica si trovi comunque, per varie vicende storiche, sempre presso il Palazzo Ducale di Massa. 
Per accedere al sito Archivio Provinciale di Massa Carrara clicca qui


Curia Vescovile di Massa, Serie erezioni di benefici

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Curia Vescovile di Massa, Erezioni di benefici

Archivio dell'Apt - Agenzia per il Turismo

L’archivio complesso dell’Apt (Agenzia per il Turismo) nasce dalla produzione documentale di 4 enti (Azienda di Soggiorno e di Cura, Azienda di Promozione Turistica, Agenzia per il Turismo e Ente Provinciale per il Turismo) e abbraccia il lasso cronologico 1929-2011.
La complessità dell’archivio nasce dalla multiforme attività degli enti produttori che nello svolgimento delle proprie funzioni, a Massa-Carrara come in tutta Italia, hanno prodotto le più differenti tipologie documentarie: non solo documentazione comune ma anche fotografica, eidografica (manifesti, brochure, volantini, pubblicazione di articoli su riviste), cartografica, bibliografica, audiovisivo, trofei e gadget e una interessante pinacoteca.
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Bozza elenco di consistenza Fondo audiovisivo_Apt Cartografico Fondo ex-Apt Elenco consistenza Fondo eidografico_Apt-1 Elenco di consistenza Fondo fotografico_diapositive_Apt Inventario Archivio Ex-Apt Inventario Fondo cartografico_Apt

Fondo Cartografico Archivio della Provincia di Massa Carrara

La sezione cartografia dell’Archivio della Provincia di Massa Carrara consta di 257 unità archivistiche ed è formata sia da documentazione preunitaria, ereditata dall’Ente al momento della sua nascita, sia da documentazione post-unitaria prodotta da enti diversi ed acquisita nel corso degli anni di attività dell’Ufficio Cartografico, secondo varie modalità, sia da documentazione prodotta dalle diramazioni dell’Ufficio Tecnico dello stesso ente Provincia. 

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Fondo Cartografico provincia Massa Carrara

Fondo fotografico dell'Archivio "Luigi Bonacoscia"

L’archivio fotografico del Centro culturale apuano Luigi Bonacoscia comprende più di 21000 immagini analogiche dalla fine ‘800 al 2010, raccolte o prodotte nel corso della sua attività da Don Luigi Bonacoscia, parrocco della parrocchia Nostra Regina della Pace, meglio conosciuta come Madonna degli Uliveti. 

Nell’archivio, oltre alle fotografie legate al ministero pastorale, alle attività della parrocchia e a manifestazioni culturali e popolari, sono individuabili serie di rilievo che comprendono fotografie sul marmo; album di famiglia e ritratti; foto industriali; manifestazioni ed eventi sportivi; e foto sul Museo Etnologico delle Apuane.

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Archivio fotografico Luigi Bonacoscia

Archivio Istituto Lunigianese dei Castelli e dell'Istituto per la Valorizzazione dei Castelli

L’archivio dell’Istituto Lunigianese dei Castelli e dell’Istituto per la Valorizzazione dei Castelli comprende 56 unità archivistiche che corrono dal 1957 al 2005. 

L’archivio ripercorre l’attività dell’Istituto Lunigianese dei Castelli, nato inizialmente con altro nome nel 1957 e con il solo obiettivo di garantire l’apertura dei Castelli Malaspina di Massa e del Piagnaro di Pontremoli e diventato in seguito un’istituzione fondamentale per la tutela, la valorizzazione e la promozione non solo dei castelli e dei siti archeologici del territorio ma anche per la nascita della rete museale della Provincia di Massa-Carrara e per l’organizzazione e promozione di eventi culturali. Tra la documentazione troviamo un’ampia corrispondenza con le istituzioni nazionali, regionali e locali; studi e ricerche; un piccolo nucleo fotografico; documenti relativi a mostre, eventi e attività didattica. L’Istituto cessò sua attività nel 2001 passando il testimone all’Istituto per la Valorizzazione dei Castelli che ancora oggi opera sul territorio con la stessa missione e impegno.

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Inventario IVC